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«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a  prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare».


Bertolt Brecht,1931



 
Se l'ONU condanna ancora l'embargo a Cuba e i media non se ne accorgono PDF Stampa
Sabato 19 Marzo 2011 00:21

(Da giannimina.it)

cuba-embargo.gifLe recenti elezioni di Dilma Rousseff alla Presidenza del Brasile e di Pepe Mujica in Uruguay, così come l'undicesima vittoria in dodici anni di Ugo Chavez nelle elezioni di metà mandato in Venezuela, hanno confermato il vento progressista che spira in America latina e che, evidentemente,  influenza le scelte di molti altri paesi, specie del sud del mondo.

Martedì 26 ottobre, per esempio, l'Assemblea della Nazioni Unite, per il diciannovesimo anno di seguito, ha condannato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba, che dura ormai da quasi mezzo secolo e rappresenta un vero e proprio assedio della nazione più poderosa del mondo all'isola della Revolucion.

187 paesi hanno votato in favore del documento proposto da Cuba. Contrari solo Stati Uniti e Israele. Tre gli astenuti: Isole Marshall, che ospita una grande base militare Usa nel Pacifico, la Micronesia e le Isole Palau.

Quest'ultimo è un arcipelago del Pacifico, di ventimila abitanti, ed è praticamente un protettorato Usa, tanto da essere rappresentato all'ONU da Stuart Beck, un avvocato di Long Island di cittadinanza israeliana.

L'anno scorso Palau aveva votato in favore dell'embargo, dopo aver ricevuto 200 milioni di dollari per accollarsi diciassette cinesi musulmani uigur, catturati in Afghanistan e finiti a Guantanamo.

Quest'anno, evidentemente, a questo statarello è mancata la materia prima per continuare in questo mercato.

L'occasione per confermare il proprio pregiudizio quando si parla di Cuba non è mancato invece a buona parte dei media italiani, che hanno fatto finta di non accorgersi che la condanna votata  dall'Assemblea delle Nazioni Unite “riafferma i principi di eguaglianzasovrana fra gli stati e di non intervento o ingerenza nelle questioni interne e nella libertà di un paese”.

Perché il documento votato al Palazzo di vetro ribadisce il rifiuto di promulgare e applicare leggi come la “Helms-Burton”, emanata dal governo degli Stati Uniti nel 1996 “i cui effetti extra territoriali nuocciono anche alla sovranità di altre nazioni e agli interessi legittimi di entità e persone sotto la propria giurisdizione e attentano alla libertà di commercio e navigazione”.

Molti dei nostri media, in questo autunno farsesco del nostro paese, hanno ignorato però questi dettagli e i solerti redattori di questi strumenti di comunicazione non si sono nemmeno accorti, navigando in rete, delle immagini dei diplomatici dei vari paesi del mondo che, alla fine della votazione, hanno fatto la fila per complimentarsi con il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez.

Un atto non di invincibile “antiamericanismo” ma di rispetto che si deve al diritto di autodeterminazione dei popoli.

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Tassare i ricchi, per disarmare il regime dei padroni PDF Stampa
Venerdì 28 Gennaio 2011 19:50

(25 gennaio '11, da sinistrainrete.info)


Di Giorgio Cremaschi

Marchionne e BerlusconiMentre Berlusconi è invischiato nei suoi scandali finanziari e sessuali, Marchionne sta conducendo un attacco che è anche più brutale di quello di Berlusconi ai diritti sociali e ai diritti dei lavoratori. Diciamo che c’è una specie di passaggio di testimone: Berlusconi può essere nei guai ma Marchionne continua una politica che è anche più aggressiva che portò qualche anno fa all’attacco articolo 18 dello statuto dei lavoratori. In fondo Marchionne che cosa dice? O mangiate questa minestra o saltate dalla finestra. O rinunciate al contratto nazionale, al diritto di sciopero, alle libertà sindacali, al diritto di scegliere il sindacato che volete – quindi, o rinunciate a tutto, oppure io vado da un’altra parte.

Questa è la più brutale delle aggressioni ai diritti del lavoro dal ’45 a oggi. Perché “regime dei padroni”? Padroni: chi sono i padroni? Non sono i proprietari, non è il padroncino che è proprietario di una piccola azienda artigiana che è andato dalle banche come un lavoratore ricattato da Marchionne; non è il piccolo proprietario, non è quello che “ha qualche cosa da parte”. I padroni sono i padroni delle nostre vite. Cioè quelli che decidono della nostra vita. E sono una precisa casta: sono un sistema di manager, di banchieri, di finanzieri, di persone collegate a loro, che con la globalizzazione – soprattutto in Europa e nell’Occidente – hanno preso il posto della democrazia.

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Forum nucleare italiano, sei a favore o sei a favore? PDF Stampa
Lunedì 10 Gennaio 2011 16:47
(4 gennaio '11, da teleipnosi.blogosfere.it)



Da qualche settimana va in onda in tutti i canali tv uno spot che invita alla discussione sull'energia nucleare e rimanda a un sito internet,forumnucleare.it. Il filmato pubblicitario è stilisticamente perfetto e racconta il dibattito sull'atomo come una partita a scacchi, in cui argomentazioni e controargomentazioni sono rappresentate come mosse sulla scacchiera.
Peccato che nei contenuti lo spot sia poco onesto e si risolva in una reclame neppure tanto subliminale e velata a favore del nucleare, per cui non stupisce che - come leggiamo in Eco Alfabeta - i promotori dell'iniziativa siano i maggiori lobbisti dell'atomo: Enel, Ansaldo, Edison e altre multinazionali straniere interessate al business.
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Politicamente scorrettissimo
19/03/2011

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