Politicamente scorrettissimo Se deve essere politica machiavellica, che lo sia fino in fondo. Si proponga alla Lega un ribaltone in piena regola: governo Maroni (Lega più attuali opposizioni) con quattro punti...
Egitto, il silenzio di Internet (28 gennaio '11, da webnews.it) Può una nazione spegnere Internet? A quanto pare sì: è successo. L’Egitto in queste ore sta attraversando una crisi istituzionale di grave entità, con la...
Lettera a Borghezio Un’aquilana scrive a Borghezio, che si è recentemente prodotto in affermazioni decisamente incaute rispetto agli abruzzesi, ma che, tuttavia, rispondono al sentore comune dell’uomo della...
Uno sguardo e sei morto (7 gennaio '11, da unimondo.org) Un «casco della morte» modello Star Wars e una «polsiera individua-cecchino» sono i due nuovi e futuristici dispositivi in dotazione alle Forze Armate...
Il 10 gennaio illuminiamo la Corte Un presidio con candele per “Illuminare” il cammino della Corte Costituzionale sul Legittimo Impedimento, il 10 gennaio: il giorno prima dell’inizio dei lavori dei Giudici. Questa sarà...
Tunisia, se il regime spara... ... il sindacato alza i toni e gli studenti occupano| ---------------- Aggiornamento ore 16.30: E' ormai confermata la notizia di 20 morti tra i manifestanti che da ieri stannno promuovendo...
Mentre Berlusconi è invischiato nei suoi scandali finanziari e sessuali, Marchionne sta conducendo un attacco che è anche più brutale di quello di Berlusconi ai diritti sociali e ai diritti dei lavoratori. Diciamo che c’è una specie di passaggio di testimone: Berlusconi può essere nei guai ma Marchionne continua una politica che è anche più aggressiva che portò qualche anno fa all’attacco articolo 18 dello statuto dei lavoratori. In fondo Marchionne che cosa dice? O mangiate questa minestra o saltate dalla finestra. O rinunciate al contratto nazionale, al diritto di sciopero, alle libertà sindacali, al diritto di scegliere il sindacato che volete – quindi, o rinunciate a tutto, oppure io vado da un’altra parte.
Questa è la più brutale delle aggressioni ai diritti del lavoro dal ’45 a oggi. Perché “regime dei padroni”? Padroni: chi sono i padroni? Non sono i proprietari, non è il padroncino che è proprietario di una piccola azienda artigiana che è andato dalle banche come un lavoratore ricattato da Marchionne; non è il piccolo proprietario, non è quello che “ha qualche cosa da parte”. I padroni sono i padroni delle nostre vite. Cioè quelli che decidono della nostra vita. E sono una precisa casta: sono un sistema di manager, di banchieri, di finanzieri, di persone collegate a loro, che con la globalizzazione – soprattutto in Europa e nell’Occidente – hanno preso il posto della democrazia.
Un’aquilana scrive a Borghezio, che si è recentemente prodotto in affermazioni decisamente incaute rispetto agli abruzzesi, ma che, tuttavia, rispondono al sentore comune dell’uomo della strada, alla chiacchiera da bar, a commenti che ho sentito fare spesso, in un anno e mezzo di vita che ho, personalmente, dedicato in gran parte alla questione aquilana. E [...] Leggi tutto...
Forum nucleare italiano, sei a favore o sei a favore?
Da qualche settimana va in onda in tutti i canali tv uno spot che invita alla discussione sull'energia nucleare e rimanda a un sito internet,forumnucleare.it. Il filmato pubblicitario è stilisticamente perfetto e racconta il dibattito sull'atomo come una partita a scacchi, in cui argomentazioni e controargomentazioni sono rappresentate come mosse sulla scacchiera.
Peccato che nei contenuti lo spot sia poco onesto e si risolva in una reclame neppure tanto subliminale e velata a favore del nucleare, per cui non stupisce che - come leggiamo in Eco Alfabeta - i promotori dell'iniziativa siano i maggiori lobbisti dell'atomo: Enel, Ansaldo, Edison e altre multinazionali straniere interessate al business.
Un «casco della morte» modello Star
Wars e una «polsiera individua-cecchino» sono i due nuovi e
futuristici dispositivi in dotazione alle Forze Armate inglesi. Il
primo è usato dai piloti della Raf e permette di individuare ed
abbattere un aereo nemico semplicemente guardandolo: stando a quanto
riporta il quotidiano britannico "The Sun", questo speciale
casco da 250 mila sterline funziona grazie a degli appositi sensori
ottici, i cui impulsi vengono raccolti da altri sensori posti sulla
carlinga. All’atto pratico, non appena il radar dell’aereo rileva
gli obiettivi nemici posti di lato e in basso, questi vengono
proiettati sulla visiera del casco del pilota che, dopo aver
stabilito quale colpire per primo grazie ai comandi vocali, non deve
fare altro che aprire il fuoco.